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  • Annalisa Lagrasta

Spare: cinque buoni motivi per leggere il libro del Principe Harry

Aggiornamento: 21 gen



Io i "Bastian contrario" non li sopporto proprio. Vorrei iniziare con questa ottima premessa perché so che i primi ad atterrare su questo articolo saranno quelli che dicono "è inammissibile leggere una cosa simile". Dunque questo articolo è scritto sopratutto per loro, ma anche per chi, come me, è curioso di conoscere a fondo come stiano realmente le cose quando c'è un argomento "molto chiacchierato".

Ho letto Spare in meno di una settimana e mi sento di lasciarvi in questo articolo cinque buoni motivi per leggerlo.


1 - Il libro è scritto da un premio Pulitzer


Come ben potrete immaginare il Principe Harry non ha trascorso giorni chino sulla scrivania per dedicarsi alla scrittura, ma ha affidato il lavoro a un ghostwriter.

E bene signori, non ha scelto una "penna" qualsiasi ma J.R. Moehringer, un premio Pulitzer.

Moehringer ha ricevuto il premio Pulitzer per il giornalismo di approfondimento e costume per il suo ritratto dei Bee Gees ed è noto inoltre per aver scritto l'autobiografia di Andre Agassi, divenuta un best seller nelle biografie sportive.

Posso solo dirvi che la "penna d'oro" è evidente in Spare: il libro è scritto in maniera impeccabile, con una scrittura scorrevolissima.

Moehringer è riuscito nelle pagine di Spare a tirare fuori tutto il dolore accumulato da Harry durante la sua vita, proprio come fece con Agassi.


2 - Se sei appassionato di letteratura anglosassone ti sembrerà di tornare indietro nel tempo


Ricordo ancora la definizione che diede al romanzo anglosassone il mio docente universitario di Letteratura Inglese (oggi rettore dell'UNIBA, ndr): "Il romanzo non è altro che rappresentazione di imitazione della realtà". Questa definizione così semplice, mi affascinò dieci anni fa tra i banchi della Facoltà di Lettere e mi affascina ancora oggi perché la trovo estremamente reale e attuale.

Quanto troviamo effettivamente dei romanzi che leggiamo nelle nostre vite? E al contrario, quanto sogniamo di vivere la vita dei personaggi che incontriamo nei romanzi? Chi ha letto qualche romanzo può capirmi.

Tornando a Spare, a mio avviso è un libro che dovrebbe essere affrontato come un romanzo più che come un saggio. Leggere delle stanze private della Regina, degli intrighi di corte, della servitù che spiffera le notizie, vi permetterà di chiudere gli occhi e tornare indietro nel tempo.


3 - Non è quello che la stampa ha voluto farci credere negli spoiler


Avete presente tutte le voci che hanno preceduto l'uscita di questo libro? Ok, nel libro non le ritroverete così come sono state riferite dalla stampa.

Il libro è diviso in tre parti: la prima dedicata all'infanzia di Harry, dalla morte di Diana alla fine della sua poco brillante carriera scolastica, la seconda dedicata al "periodo militare di Harry" (la parte che ho trovato più pesante rispetto al resto); la terza dedicata a Meg, ed è solo qui che ho trovato qualche pettegolezzo o qualcosa che avrebbe potuto realmente tenersi per sé.

A proposito di Meghan Markle, la sua rilevanza per me in questo libro? Nulla, mi sono totalmente concentrata sul punto di vista di Harry.

Sinceramente non ho riscontrato i grandi attacchi alla Corona che erano stati preannunciati, ma solo gelosie, competizione tra fratelli, invidia tra cognate. Tutto nella norma in una qualsiasi dinamica famigliare.


4 - Più che un memoriale lo definirei un romanzo introspettivo


In molti pensano che i protagonisti di questo romanzo siano i membri della famiglia reale. In realtà non è così, i veri protagonisti di questo romanzo sono i sentimenti di Harry.

Ho percepito tanta sofferenza nelle pagine di questo libro, per tante ragioni ma una fra tutte ne fa da padrone: Harry non ha mai superato la morte della mamma. Questa cosa la ritrovo dalla prima all'ultima pagina, così come penso che più che un libro contro la sua famiglia sia un libro contro i suoi fantasmi.

Chi esce realmente distrutto da questo libro? Non Harry, non la famiglia, ma la stampa britannica e credo che questo sia un tarlo che Harry insegue dal lontano 1997, inutile specificare il perché.


5 - I pettegolezzi: a chi non piacciono?


Fatela finita di fare i finti disinteressati: i pettegolezzi piacciono a tutti. Vi stupirò dicendovi che in realtà, a discapito di quanto preannunciato dai Media, ce ne sono veramente pochi. Credo che Harry ci vada giù pesante solo con William, ma penso sia solo molto deluso da quel fratello che pensava sarebbe stato suo alleato a vita. Da una parte "l'Erede" e poi lui "la riserva", ma allo stesso tempo due fratelli che hanno vissuto un dolore enorme, ognuno a suo modo, con due percorsi di crescita totalmente diversi.


Consiglio questo libro? Sì!

Sono soldi buttati? Assolutamente no

Dopo questo libro vedrò con occhi diversi la Corona? No.

Dopo questo libro vedrò con occhi diversi la stampa Britannica? Sì.


Cosa ci guadagna Harry? Oltre milioni di dollari, un grande sfogo personale

Cosa ha perso? Una famiglia che per lui si è fermata nel tempo il 31 agosto 1997.






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